27 Giugno 2008

Lamentele

Ora basta.
Ho le tasche piene di gente che vive nel tentativo di evitare ogni guaio. Piuttosto che
tirare fuori le palle ed uscire a confrontarsi preferiscono chiudersi a riccio e non c'è
altro che vedano se non i propri aculei.
Perchè non avete il coraggio di fissare qualcuno negli occhi quando mentite?
Perchè non volete ammettere gli sbagli?
Perchè evitate di dire la verità, anche se fa male?
Perchè vi importa soltanto quello che gli altri pensano, vi interessa solamente fare bella
impressione a coloro che ronzano intorno, indipendentemente da chi sono?
Non siete stufi di questa farsa?
Siete davvero così ipocriti? Proprio non ce la fate ad accettare la realtà? Avete così tanto
da perdere?

Credo esistano diversi criteri per giudicare il valore di una persona, anche se la cosa più
utile (e più difficile) resta comunque riuscire a valutare se stessi. Sono tuttavia convinto
che uno dei requisiti basilari per essere persone, e non emeriti stronzi, sia la sincerità.
Perchè dico questo? Perchè se uno è bastardo ma sincero, so cosa mi aspetta. Se uno è bastardo e mentitore, che Dio mi aiuti.

Volete continuare a dare maggior importanza ad altri criteri? Pensate davvero che essere
egoisti significhi soltanto non dire agli altri cosa devono fare, anzichè farsi i cazzi
propri? E' comodo non farsi i cazzi degli altri, nel bene e nel male. Così evitate i
problemi. Quello è vero egoismo.

Se poi pensate davvero che il valore di una persona si giudichi in base ai sorrisi che vi
lancia e alle pacche che vi da sulle spalle... spero per voi che il vostro giudizio sia
corretto.

In caso contrario: preparate la vasellina.

 
16 Giugno 2008

Ideali

Un giorno Algopedante e Pantamelo capitarono in una piazza ove si riuniva la gioventù del paese, e videro schierati gli esponenti di due generazioni successive alla loro, che era stata fiera, combattiva, sfortunata e logorroica.
Stavano, questi giovani, seduti all'interno di auto, o appoggiati a moto e motorini, quasi mancassero di equilibrio proprio e avessero bisogno di un puntello, e tutti erano elegantemente vestiti, ben nutriti e abbronzati e portavano occhiali scuri per nascondere l'innocenza dell'età.
Alcuni erano riuniti attorno a una grande moto nera irta di pinne e alucce come un dragone, e discutevano animatamente se questa, che chiamavano Bivù 850 Fantomas, potesse competere con la Misiushi Tartaruga 1200 a carburazione settoriale.
Altri commentavano certami velici o ultimi modelli di scarpa, altri discutevano se in certi casi è lecito uccidere i genitori, e soprattutto se è lecito chiedere la collaborazione degli amici per uccidere i propri genitori, il che rende l'operazione più semplice ma fa correre il rischio che si debba restituire il favore.
E le ragazze commentavano l'abilità dei ragazzi nel far impennare la moto e i ragazzi la resistenza delle ragazze nella danza e sui muri erano iscritti scherzosi commenti quali "Matteo cornuto ebreo" e "Tatiana pompinara fai pena", e così la dolce sera calava su Gladonia, e ci si apprestava a rombare verso i luoghi del divertimento.
Proprio vicino ad Algopedante un nanetto dell'età apparente di dodici anni, incapsulato in una gigantesca Lancia Nemesis Tremila, sparò a volume terrificante l'autoradio, aprì la portiera e con gesto magnanimo fece entrare tre amici.
"Stavolta," disse "ci spariamo a chiodo e siam lì in quattordici minuti, e se qualcuno ha scago smolli subito..."
L'auto partì con impressionante guaito di gomme e Algopedante disse:
"Ma che generazione è mai questa che non ha altri ideali che vacanze, vestiti e carburatori? Quanto sono diversi da noi, che parlavamo di filosofia e amore, e di come cambiare il mondo".
Pantamelo non rispose. Guardava una coppia che parlava fittamente, e gli sembrava di udire nelle voci una colorosa nota conosciuta.
La ragazza salì su una vespa e si allontanò. Il ragazzo restò immobile, e nemmeno i lazzi degli amici e il frastuono del dragone nero che si metteva in moto sembrarono scuoterlo.
"Non so che dire," disse Pantamelo "se non che quello che fanno, essi lo hanno imparato da qualcuno."
"Non certo da noi," disse Algopedante "i nostri sogni erano migliori dei loro."
"Forse," disse Pantamelo. "Oppure abbiamo sognato che i nostri sogni fossero migliori."

S. Benni - La Compagnia dei Celestini

Lo Stregone

Se vedi uno stregone con un copricapo di piume di ororoko che cammina sopra i tetti, fa volare le edicole e fa cadere polvere d'oro sui passanti, può darsi che la tua vita stia per cambiare, ma molto più probabilmente stai vedendo un video musicale.
Se vedi una persona che non si rassegna alle cerimonie dei tempi, che prezioso e invisibile aiuta gli altri anche se questo non verrà raccontato in pubbliche manifestazioni, che non percorre i campi di battaglia sul bianco cavallo dell'indignazione, ma con pietà e vergogna cammina tra i feriti, ecco uno stregone.
Quando non c'è più niente da imparare, vai via dalla scuola.
Quando non c'è più nulla da sentire, non ascoltare più.
Se ti dicono: è troppo facile starne fuori, vuole dire che loro ci sono dentro fino al collo.
Vai lontanto, con un passo solo.

S. Benni - La Compagnia dei Celestini

 
11 Giugno 2008

La Grammatica di Dio

Non si dovrebbe parlare di Dio. Non conosciamo la sua lingua. L'Universo si manifesta e scompare senza parole, siamo noi a inventare una voce al suo terribile silenzio. Dal primo grido di paura che l'uomo gettò sulla Terra, ogni nostra frase è poco più del lamento di un animale. Possiamo soltanto ascolatre. Come l'incanto di una musica lontana, nel cuore della notte. A cosa serve sapere chi l'ha scritta, chi sta cantando, a chi è dedicato quell'amore? Perchè immiserire Dio, visto che di dèi miseri e impotenti è pinea la storia? Perchè voler dare a Lui il volto incerto delle nostre idee e della nostra preghiera?
Quando la stessa parola "Lui" è un inganno, io ne scrivo e non potrei.

S. Benni - La Grammatica di Dio

 
06 Febbraio 2008

Quando piove

Normalmente le persone, ed io con loro, sono abituate a starsene al caldo e all'asciutto. Questa piacevole sensazione ci conforta e vorremmo non ci abbandonasse mai. Ogni tanto però capita: arriva un violento acquazzone e non una semplice pioggierellina. Pioggia battente, intensa, gelida, che ci lascia fradici dalla testa ai piedi, soli in mezzo al freddo a tremare. Ma questa pioggia non è totalmente dannosa. Perchè quando avrà piovuto abbastanza e l'acqua ci sarà arrivata più o meno alle ginocchia allora e solo allora gli stronzi verranno a galla.
 
09 Settembre 2007

Conclusioni

Non so se sia vero che ogni cosa nella vita accada per caso. Non so se sia il destino a governare gli avvenimenti che balenano nel mondo.

Di una cosa, però sono certo: che le cose accadano per caso o per un motivo, non si può far altro che imparare più possibile da esse. Se abbiamo una vita limitata non è per penalizzarci ma per valorizzare ciò che avviene in questo lasso di tempo. Se facessimo le cose solo per poterle fare allora queste non avrebbero significato. Tutto ciò che abbiamo realizzato è fondamentale perché, pur essendo mortali, con i nostri gesti, i nostri pensieri e le nostre idee siamo assurti all’infinità.
 
Qualsiasi siano i nostri problemi e le cose di cui gioire, non dobbiamo dimenticare di essere persone. Se è vero che le persone sono deboli, poiché possono essere colpite sia nel fisico che nei sentimenti, è altresì vero che sono immensamente forti, poiché dimostrano una fantastica capacità di trasporto dei fardelli.

Cercare di seguire la via che ci pare più giusta non è sicuramente il metodo di raggiungimento della felicità. Spesso occorre seguire ciò che sentiamo dentro. Forse non ci porterà alla vittoria o al benessere ma se non altro sarà la strada che abbiamo scelto noi.
 
08 Giugno 2006

Voi siete voi

Che non vi importi di come apparite ad occhi terzi, di quello che una mente può supporre di voi. Voi siete voi e null'altro. Siete unici. Agite in ciò che ritenete giusto anche se questo dovesse costarvi il disprezzo poichè non vi può essere reale disprezzo per le proprie convinzioni.
Non abbiate timore di giungere soli in cima alla vetta poichè non vi è solitudine nell'eseguire ciò che si ritiene degno e non vi è compagnia nel muoversi acclamati da folle ammaliate.
Che i pensieri più negativi, maldicenti ed offensivi siano per voi solo inutili parole se ciò per cui vi prodigate è stato adempiuto come desideravate e non crucciatevi se così non è stato poichè NUESSUNO possiede il reale diritto di giudicarvi, NESSUNO può comprendere chi realmente siate o perchè abbiate agito in quel modo. NUESSUNO ha la reale facoltà di imporre il proprio diritto di giudizio per piegare a suo piacimento l'operato altrui.
Ricordatevi che esistono molte cose per cui valga la pena piangere, soffrire ed urlare. Sono avvenimenti immutabili e destinati ad accadere.
Se la nostra sofferenza proviene da altre persone è perchè ancora non abbiamo compreso come sia futile il malessere legato agli uomini poichè se un uomo è felice non disdegna esser portatore di dolore e, se soffre, non esita a condividere questo suo sentimento.Se realmente amiamo noi stessi e gli altri, se realmente desideriamo danneggierci e danneggiare meno possibile gli altri, allora non ci resta che andare avanti, incuranti dei pensieri, delle maledicenze e delle offese, incuranti degli applausi, degli elogi e dei complimenti. Solo comprendendo chi siamo realmente possiamo infiggerci il giusto merito o la giusta punizione, come meglio riteniamo corretto. Se è vero che l'uomo è per definizione una creatura sociale allora rispettiamo questo criterio e viviamo NELLA società e non PER la società.
 
21 Ottobre 2005

Amore

Amore mio... non c'è niente che sia per sempre, lo dicono anche gli Afterhours. Ti posso giurare che ti amerò più che posso, ma non per sempre. Ecco. Ti amerò a intermittenza. Come fanno tutte le coppie del mondo. Qualche giorno di più, qualcun altro di meno. Qualcuno per niente. E qualche volta mi capiterà di odiarti. Non sarà mai un amore insistente come la pioggia che fa uscire le lumache. Ma sarà un amore vero. E se comunque vuoi che ti dica che ti amerò per sempre, lo farò. Perchè ti amo. Ma non per sempre.


L. Litizzetto - Sola come un gambo di sedano

 

Studenti.it Iscriviti alla community di Studenti.it Segnala un abuso Crea il tuo blog Foto Vip
© BanzaiMedia | Community | Tutti i video | Testi canzoni | Cinema e Film | Aiuto e supporto